Tag: corsi

Drogherie e calzolerie: sono davvero passate di moda?

Mentre noi ci siamo presi una piccola vacanza, la casella di posta si è riempita di belle idee. Quanto entusiasmo anche per le nuove rubriche di Inventa Lavoro! Difficile selezionare le richieste ma intanto diamo la precedenza a chi ha bisogno di aiuto/consigli. Soprattutto dei vostri! Questo post raccoglie due idee che hanno a che fare con i mestieri di una volta…
L’idea di Faustina. “Personalmente odio fare la spesa al supermercato, mi perdo tra mille offerte, la pubblicità mi fa riempire il carrello di cose inutili e torno puntualmente a casa con il solito dilemma della cena! Senza contare che non trovo mai quelle piccole cose che servono in casa ma che non si trovano negli scaffali principali (anzi, forse non ci sono proprio!). Ad esempio della buona cera, i sugheri…. Così, visto che da poco ho perso il lavoro, ho pensato che vorrei ri-aprire l’insegna di mio nonno, una drogheria. Come quelle che c’erano una volta, quindi con un tocco vintage che è sempre molto rassicurante e con tutti i piccoli reparti che ne facevano luoghi affascinanti e pieni di odori. Ad esempio, la parte dedicata alla torrefazione, quella dove c’erano candele e saponi, un settore con i prodotti naturali per pulire la casa, i tè… quel di tutto un po’ che ne faceva dei luoghi magici. Francamente, però, mi vengono tanti dubbi: puntare solo su prodotti un po’ rari e marche introvabili oppure anche su quelle più commerciali? Dovrei fare dei corsi per la torrefazione del caffè? Come mi posso preparare al meglio? Sono aperta ai vostri consigli, soprattutto a chi ha già una drogheria o l’ha avuta in passato”. A noi questa idea piace tantissimo (da un po’ ci chiedevamo, come Faustina, perché questi piccoli paradisi fossero spariti e ci fa piacere che qualcuno cominci a sentirne la mancanza!).
L’idea di Emiliano. “Sì, voglio fare il calzolaio, è un mestiere che mi affascina e che ho imparato da autodidatta, proprio come un vero hobby. Si tratta di un mestiere che nessuno vuole fare più perché oggi le scarpe sono usa e getta, questo è chiaro, ma se le scarpe sono di buona qualità chi si azzarda a buttarle? Inoltre, io mi diverto anche a sperimentare. Ad esempio, per un’amica ho verniciato un paio di decolleté verdi trasformandole in bianco latte, così le ha indossate per il suo matrimonio, mentre una collega (al momento sono impiegato in una piccola ditta di trasporti) mi ha chiesto di traforare i suoi stivali che avevavo delle macchioline ed ora sono perfetti per l’estate! Insomma, se reinventassi questo mestiere?”. Perché no, Emiliano? Forse i nostri lettori possono darti qualche altra idea per partire con… la scarpa giusta!

Foto da http://bruschidettagli.wordpress.com/tag/drogheria-torielli/

TAGS

E se aprissi… un juice bar?

Boccetta di vetro che lascia intravedere un bel colorino accattivante, cannuccia, etichettona e una bella scritta che rassicura “100%Bio”… è tutto qui il segreto del più famoso Juice Bar di NY, il Bob’s Cold Press, così “tutto” che anche le dive ne sono state conquistate. In fondo, “che male c’è”? E la domanda è davvero letterale in questo caso, perché il famoso bar propone un concept che più buono non si può: frutta spremuta dentro una comoda boccetta e se non hai il tempo, puoi fartela recapitare anche a casa. Ai bibitoni colorati, dissetanti e amici della linea si sommano corsi di Yoga e massaggi, insomma un piccolo, goloso tempio del detox. Che la formula funziona anche in Europa lo dimostra la recente apertura del Bob’s Cold Press a Parigi, grazie a Marc Grossman che in Francia aveva già portato concept simili come Bob’s Juice Bar. La prima realtà italiana, invece è stata la Juicebar, nata nel 2009 da un’idea di Maurizio Orlando e Irene Placido e che oggi si sta diffondendo con vari punti vendita in tutta Italia (è partita dalla Lombardia dove ormai ha raggiunto le 8 location). Vogliamo segnalarvi, però, anche la realtà fiorentina Lovelife Juice che recapita (anche alla scrivania) frullati di sola frutta, milk-shake, smoothies e molto altro. Se l’idea vi piace, considerate che per svilupparla dovete seguite l’iter dell’apertura del bar, quello generale lo trovate qui, con tutti i costi, i consigli e le indicazioni per avviare l’attività step by step. Molto importante, però, dare un’identità alla vostra idea con un arredamento particolare, tanto colore e una materia prima impeccabile.
Inventa Lavoro parlava dello Smoothies bar già nel 2009, ecco il post!

TAGS

La psicostylist fa… tendenza!

Cecilia Irace

Cecilia Irace

Appassionate di moda con il pallino per la psicologia e propense a diventare imprenditrici? Se i requisiti ci sono tutti, la professione di cui vi parliamo oggi vi conquisterà. La protagonista della nostra intervista, infatti, fa la psicostylist e si chiama Cecilia Irace. Ovviamente l’abbiamo intervistata! Curiose?

Come hai deciso di intraprendere questo lavoro?

La mia principale attività consiste nella gestione della boutique “One Brera” a Milano, che condivido con una socia nonché grande amica. Da questa “avventura” relativamente recente ha preso forma anche un’attività parallela, quella della psicosylist, appunto, che mette a frutto la mia attitudine, oltre che formazione, socio- psico-culturale. La “psico-stylist”, quindi, c’e sempre stata, in realtà, ma negli ultimi tempi amiche, conoscenti e clienti mi hanno invogliata a concentrare questo “mio talento” in un corso che insegna a valorizzarsi e ad azzeccare sempre il capo giusto.

Parlaci delle tue clienti.

Sono donne di tutte le età che hanno piacere a trovare chi le ascolti e le consigli in merito al loro look e con cui confrontarsi per Cecilia Iraceconfermare la loro femminilità.

Dove svolgi la tua attività?

Direttamente in boutique ma in passato, in via eccezionale, lo facevo anche a domicilio. A volte, i problemi di stile… non possono aspettare!

Come si svolge esattamente questo lavoro?

Prima di tutto, studio chi ho di fronte. Niente di imbarazzante, ovviamente! Mi basta notare le caratteristiche del suo stile, il modo di parlare, ciò che mi dice ed in che ordine, le richieste, il modo in cui si aggira per il negozio, i tessuti che destano il suo interesse, gli accessori su cui posa lo sguardo…. e tanti altri piccoli dettagli che possono sembrare trascurabili ma che invece regalano preziose informazioni al mio lavoro. Registrate le caratteristiche in questa prima analisi, passo poi a proporre delle possibilità, indagando un pò più approfonditamente. Diciamo che questa prima “indagine” è sufficiente almeno per la scelta di un total look.

Hai seguito dei corsi specifici prima di lanciarti in questa attività?

Non esattamente, ma la mia cultura umanistica mi ha aiutata parecchio. Ho una laurea in lettere moderne e storia dell’arte, dopo un passaggio di tre anni ad architettura…. alla quale negli anni ho aggiunto la mia inesauribile curiosità per tutto ciò che é moda, tendenza, bon ton ed estetica.

All’estero esiste già questa figura?

A dire il vero, non saprei ma… il gusto per il bello degli italiani non teme confronti. Si può dire?

Come ti fai pubblicità?

Il passaparola è il modo più efficace per farsi conoscere. Mi interessa che ogni persona con cui ho la fortuna di imbattermi conservi di me un ricordo positivo e si senta un po’ “cambiata”, soddisfatta di quello che siamo riuscite ad ottenere. Certo, non nego che i mass media diano una buona visibilità e che consentano di allargare il raggio d’azione…

Vuoi sapere di più su questa professione? Ritrovi Cecilia Irace anche nel gruppo Inventa Lavoro di Facebook oppure puoi andare a trovarla da One Brera (in Via Brera 29, a Milano). Se invece vuoi comunicare con la redazione di Inventa Lavoro oppure raccontare la tua idea di business, scrivi a: inventalavoro@gmail.com

TAGS

Professione: capelli lisci

Colpita e affondata da una e-mail bellissima, non solo per l’idea ma anche per l’ottimismo che sprizzava. Confesso che quando una storia mi piace proprio tanto, io ci torno più volte e metto subito in moto la fantasia. Immagino il volto di chi mi scrive, il suo locale, l’idea nella sua forma tangibile e, quando ho gli elementi ed i contatti, approfondisco via Skype o Facebook! Ve la riporto, un po’ limata perché era davvero lunghissima. “Mi chiamo Rita, laureata in Studi Orientali senza la più vaga idea di come cotanto attestato potesse darmi da mangiare. Questo fino a due anni fa quando, fresca di tocco, mi sono regalata il tanto agognato viaggio in Giappone. È qui che tutto è stato chiarissimo. So che vi stupirete ma a colpirmi è stato l’hair styling delle giapponesi… Vi sembra poca cosa rispetto ad una cultura millenaria? Ok, si può andare nel profondo e farsi conquistare da molto altro, quando si fa un viaggio a Tokyo, ma io che ho sempre avuto una passione smodata per le acconciature e il mondo dell’hair in generale, me ne sono tornata a casa con il pallino del liscio perfetto. Ho fatto un brevissimo corso come parrucchiera (se vi interessa questa strada, cercate il vostro googlando “scuole per parrucchieri”), qualche mese di apprendistato e ho gettato le basi per aprire il mio salone (adesso ci siamo quasi). A volte, capisco, non è entusiasmante fare l’apprendista parrucchiera ma io avevo la mia idea… in testa! :) . Così, mi sono data un anno di tempo solo per imparare le tecniche di base e poter partire. Il mio salone farà solo lisci! Piastre perfette! Sono tante, infatti, le ragazze che adorano il liscio (proprio come quello delle giapponesi!) e hanno pochissimo tempo per farsi lo styling. Il mio trucco è stato quello di imparare a perfezione l’uso della piastra, di scegliere i modelli migliori di piastra ed i prodotti che facilitano il lavoro. Non nascondo che le clienti del salone presso il quale facevo l’apprendista, chiedevano che fossi io a lisciare loro i capelli! Proprio quello che volevo ottenere. Oltre a questo il mio punto di forza sono i tempi. In 15 minuti si ha uno styling perfetto e si può venire anche con i capelli già puliti ed asciutti. Infine, prezzi modesti visto che non facciamo tagli, né acconciature elaborate. Non vedo l’ora di appendere l’insegna che, naturalmente, sarà molto in stile jap, ma questa è una sorpresa!”. C’è davvero tutto, mi pare, no? L’idea, i consigli, la storia a lieto fine ;)

TAGS

Uno shop per la bellezza fai da te

L’idea di oggi è venuta a Sandra, laureata in cosmetologia. Ve la propongo con tanto di alternativa in fondo al post:

"Siamo tre amiche, tutte con la stessa passione per i tprodotti beauty ed Ingrid, una di noi, è anche erborista. Da tanto tempo cercavamo un’idea per creare insieme una società nel settore della cosmetica o, comunque, del beauty. Leggendo qua e là, il mese scorso è saltata su un’idea che ci ha reso subito entusiaste: un homemade cosmetics centre, in pratica si tratta di un laboratorio-erborsteria un pò speciale: prepariamo saponi, creme ed altri cosmetici fatti a mano che vendiamo nell’area dedicata allo shop. Ma il nostro negozio ha anche un laboratorio aperto alle clienti che vogliono imparare attrverso i nostri corsi, a fare da sole i loro flaconi di bellezza. I corsi, infatti, sono molto vari e vanno dalla preparazione di creme idratanti, fino ai prodotti depilatori, agli shampoo e a quelli destinati ai più piccoli. E per chi ha adavvero voglia di crearsi in casa un piccolo laboratorio, vendiamo anche tutta l’attrezzatura per fare e conservare i prodotti di bellezza fatti con le proprie mani".

L’idea di Sandra mi sembra davvero originale e lei ricca di entusiasmo ma imitare il suo progetto sarà un pò difficile se non si hanno le competenze tecniche del team in questione (erboriste, cosmetologhe ecc…). Nonostante ciò, l’ultima parte del progetto mi sembra davvero appetibile: un negozio che venga ingredienti e accessori per cosmetici fai da te. Come sempre, ho spulciato nella rete e mi sono imbattutta in diversi siti che vendono questi prodotti on line. Uno dei più forniti mi sembra http://www.makingcosmetics.com, ma altri hanno anche una sezione recipes (ovvero rimedi casalinghi). Anche da noi, credo, un sito per procurarsi il necessaire beauty farebbe ottimi affari. Basti pensare che, stando a recenti ricerche, il 31% delle donne sceglie ormai prodotti naturali quindi, perchè non farseli da sole?

Foto da http://www.grannyslyesoap.com/ (bellissimo shop on line di saponi naturali)

TAGS