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Così ho creato il mio negozio narrativo

All’inizio Diego Senziani raccoglie legnetti rigettati dalle onde per vincere la noia di giornate in cui il vento non gli consente di fare surf, poi questa collezione di curiosi relitti prende forma fino a trasformarsi in una passione e in un lavoro. Nasce così Gioielli di Natura.
Ci parli un po’ della tua idea? Da dove nasce l’ispirazione di trasformare legnetti levigati dal mare in “animazioni” e storie?

Sono appassionato di windsurf e quando mancava il vento andavo su e giù per le rive di laghi e mari in cerca di legni spiaggiati. Li accumulavo in cantina. Nel 2012 per il giorno di San Valentino mi è venuta l’idea di fare un regalo originale. Sono andato in cantina, ho scelto un animalegnetto, il PesceLuna, ho scritto la storia e l’ho regalato alla mia attuale fidanzata. Quel regalo ha funzionato benissimo perché esprimeva in maniera autentica il mio sentimento. La storia ha parlato per me. Era un “ti amo” non concentrato in un attimo ma diluito in una storia, rinforzata da un dono autentico creato da Madre Natura. A quel punto ho pensato di creare dei prodotti narrativi per permettere anche ad altre persone di esprimere così i loro sentimenti.
Avevi già sentito parlare di qualcosa di simile? All’estero, ad esempio, c’è qualcuno che vende oggetti creativi simili ai tuoi?

Anche se non mi risulta esista qualcosa di identico a ciò che faccio io, all’estero il driftwood (blois flotté) è un fenomeno piuttosto diffuso, le persone vanno in cerca di legni spiaggiati per fare creazioni artistiche. Io li ho trasformati in un progetto narrativo. In Italia, purtroppo, c’è poco mercato rispetto all’estero, infatti i miei prezzi sono allineati con il mercato statunitense. Se proprio devo riconoscere un pioniere in questa attività dico… Collodi che da un semplice tronchetto di legno creò la storia di Pinocchio!
Da dono a lavoro: quando è avvenuto il salto?

Ho cominciato a vendere agli amici il libro Woodys abbinato ai prodotti. Quando le richieste sono arrivate anche dagli amici degli amici ho creato il mio negozio narrativo online. Così ho dato vita ad altri animalegnetti, ognuno con un simbolo proprio. Per fare un regalo mirato si sceglie nell’elenco il valore che si vuole esprimere, poi si sceglie il prodotto narrativo. Siccome un regalo affettivo non si sceglie a scatola chiusa, si può prima leggere l’ebook (Il PesceLuna; La Ragnagosta…) a prezzo contenuto e poi, se la storia piace, regalare il libro insieme a un prodotto.
Facci qualche esempio di simboli e prodotti…

Prendiamo la Ragnagosta: è il simbolo della collaborazione, il suo grembiule da cucina è il regalo ideale per la mamma. Omero, invece, è simbolo dell’ispirazione artistica.
Come ti fai conoscere?

La mia pubblicità è fatta attraverso lo storytelling (preferisco far leva sulle storie, piuttosto che sugli slogan), lo faccio attraverso i più importanti social networks e su Facebook invito le persone a esercitare la loro immaginazione, andando alla ricerca di animalegnetti per costruire insieme la prima enciclopedia biofantasy. Ora che arriva la bella stagione, i fan cominciano ad esercitarsi nel Woodys seeking e mi inviano le foto dei loro animalegnetti. Su Tumblr e su Cowbird, invece, racconto le storie dei Woodys e invito gli scrittori a inventare nuove storie per i Woodys che sono senza. È un progetto di scrittura collaborativa. L’obiettivo è di fare un libro in cui ogni animalegnetto (una cinquantina) è visto e raccontato in modo diverso da 2 o 3 scrittori. Inoltre, è in partenza un corso su una piattaforma di e-learning. L’ho progettato insieme a un consulente. Si tratta di utilizzare i Woodys come metafore narrative. È un progetto che trasporta online il Woodys Workshop. Infine il Woodys Show permette di creare eventi espositivi e mostre legate a questa nuova forma d’arte, a cavallo tra land art e ricyclart, arte del “fantastico naturale” come l’avrebbe definitita Roger Caillois.

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Un tour operator per appassionati di mercatini

L’idea di Monica e Matteo. “La nostra vera passione sono i mercatini di antiquariato e brocante, non ce ne perdiamo uno e ormai conosciamo tutti i maggiori eventi in Italia. Inoltre, anche quando programmiamo una vacanza all’estero ci sono sempre tappe obbligate a mercatini e vide greniers… una piccola ossessione nella quale, nel tempo, abbiamo coinvolto anche tanti amici che ci chiedono consigli su dove trovare questa o quella cosa. Quando, poi, partono per la Francia o l’Inghilterra siamo noi che li forniamo di indirizzi per fare i migliori affari! Per questo ci era venuta l’idea di realizzare un tour operator che organizzasse viaggi brocante. Certo, con tappe anche in giardini storici e ville d’epoca ma focalizzati soprattutto sui mercatini, in particolare le ‘tappe’ più importanti. Inoltre, facendo viaggi organizzati si può dormire in castelli o chambre d’hotes che sono comunque molto apprezzati da chi ama le cose antiche e autentiche. Pensiamo anche che muoversi insieme, con un pullman renda più facile il trasporto di oggetti preziosi o un pochino ingombranti (anche se comunque bisognerebbe mettere dei limiti di peso/dimensioni per gli acquisti!). Ovviamente si tratterebeb di un tour operator on line con partenze da varie città d’Italia. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano soprattutto gli appassionati del genere e, se possibile, raccogliere ancora altri indirizzi per i nostri pacchetti. Chi ci aiuta?”. Pubblichiamo questa idea perché troviamo che sia davvero molto originale, voi che ne dite?

Immagine da www.vergigny.fr

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Matrimonio: la versione mini e quella vintage

Oggi, visto il periodo dell’anno propizio e le molte idee in tema arrivate in redazione, parliamo di matrimoni e, in particolare, riportiamo le e-mail più originali. Forse possiamo dare una mano a queste ragazze.
L’idea di Valeria.
“Devo confessare che l’organizzazione dei matrimoni mi è sempre sembrata una cosa stucchevole finché non sono stata coinvolta in quello della mia sorella minore, un matrimonio giovane, curato, pieno di amici e molto, molto animato. Quando la mia Ilaria si è sposata, non avevamo una wedding planner ma siccome lei era in attesa di un bimbo, ha fatto quasi tutto io, curando anche aspetti che in passato mi sarebbero sembrati superflui. Con mia grande sorpresa mi sono divertita tanto e devo ammettere che la parte più bella è stata quella dedicata ai bambini che, mi sono resa conto in quell’occasione, hanno una grande importanza nella cerimonia e nei festeggiamenti in generale. Così mi è venuta l’idea che mi andava di condividere con voi di Inventa Lavoro per avere consigli e idee: organizzare il mini-wedding che è il matrimonio dalla parte dei bambini, dai vestiti alle acconciature, dal loro tavolo al menu che li riguarda, dalle bomboniere ai piccoli bouquet. Quello che mi piacerebbe fare, in pratica, è curare tutti questi aspetti per poi essere presente il grande giorno per la regia del “mini-wedding” che comprende sia il baby-sitting che l’animazione per i piccoli. Pensavo anche di fare un album fotografico solo per i bimbi della giornata. Volevo avere un vostro parere in merito e cercare di capire se qualcuna fa già questo tipo di attività. Potrei anche propormi alle agenzie di wedding planning. Che ne dite?”
L’idea di Sara e Milena. “Siamo entrambe appassionate di musica (doprattutto anni’80) e inguaribili romantiche, così ci era venuta un’idea simpatica per il giorno del “Sì” da proporre agli sposi che vogliono un’alternativa alla musica del vivo e che, come noi, vivono un po’… nel passato. Volevamo proporre un matrimonio con musica “revival”, portando il nostro juke box perfettamente funzionante e personalizzandolo con le canzoni scelte dagli sposi in anticipo. Troppo nostalgico?”

Foto da www.whiteme.net

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