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Le vostre idee per arrotondare a Natale

La nostra richiesta di segnalarci le idee più originali per arrotondare a Natale, ha avuto un enorme successo. Come promesso, ecco quelle che ci sono piaciute di più. Con il l’augurio che possano ispirarvi per iniziative professionali immediate e future. Buon Natale a tutti voi.

“Quest’anno faccio la cat sitter a domicilio. Ho due richieste per badare ai gattini rimasti a casa. Per una visita giornaliera chiedo 15 euro”, Michela
“Dal 15 dicembre e fino al 2 gennaio lavorerò come pacchettista per una grande catena di profumeria. Sono libera i giorni festivi e il guadagno non è male”, Aurelia
“Quanto cibo sprechiamo a Natale! E se i giorni successivi cucinassimo con gli avanzi? Stavo giusto pensando ad un menu personalizzato: tu scrivi cosa ti è avanzato ed io ti invio un menu per cucinare con questi ingredienti. Peccato non averci pensato per tempo!” Eva
“Ho appena aperto un laboratorio di pasticceria e mi sono inventata il panettone a domicilio per Capodanno con tanto di spumante. Ho già un bel po’ richieste e, soprattutto, posso promuovere la mia attività”. Ines
“Lo scorso anno causa crisi il ristorante nel quale lavoravo ha chiuso, così ho deciso di fare cucina a domicilio. Il mio menù per la vigilia di Natale parte da 35 euro a persona. Per Capodanno 45 ma con tanto di scatola della mezzanotte contenente una piccola sorpresa”. Luigi
“Farò il Babbo Natale a domicilio. Chi prenota il servizio mi consegna in anticipo i doni e poi io arrivo la notte di Natale con un travestimento impeccabile e il sacco pieno di regalini”. Paolo
“Quale momento migliore del Natale per riunire la famiglia intorno ad un’atmosfera magica e vedere tutti in abito da festa? In questi giorni le persone adorano farsi fotografare, così ho lanciato l’idea della foto di famiglia a domicilio. E funziona!”. Clara
“Il periodo delle feste è l’ideale per rimettersi in pari con le materie che non vanno, ecco perché gli studenti ne approfittano per chiedermi ore di lezione anche di mattina. E per me, fare ripetizioni, rappresenta un’entrata in più!”. Serena
“Mi sto divertendo a fare la gift shopper per gli amici. Loro hanno fissato il budget per i regali ed io ho cercato i doni più originali al miglior prezzo. Non è un vero e proprio lavoro, ma visto il successo potrebbe diventarlo, no?”. Barbara
“Organizzo feste di Capodanno per i piccoli, così loro si divertono e mamma e papà pure, sapendoli al sicuro. Le adesioni fioccano!”. Arianna

Continuate a mandarci le vostre idee su: inventalavoro@gmail.com

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Una profumeria molto speciale

C’è un posto a Verona che si scopre per caso. Certo, è nel centro, ma lo si scova solo se si ha voglia di bigiare la visita al balcone di Giulietta e si imbocca il tragitto opposto, con quel desiderio di perdersi che accompagna ogni visita ad una città nuova. In uno dei vicoletti, Via Quattro Spade, c’è Narciso. Sembra una pasticceria d’altri tempi, invece è un coffret di profumi antichi. Alla porta c’è il campanello, oltre la porta c’è un soggiorno. Luigi è Narciso. Questa profumeria è la casa della sua passione per gli odori più preziosi. Ti riceve come fosse un salottino. Non ha fretta. Per anni ha lavorato per una famosa casa cosmetica svizzera, ha girato l’Italia in lungo e in largo. Ha perso il conto delle volte in cui ha fatto e disfatto la valigia. È stato bello fare il messaggero del profumo, andare senza sosta. Ma ora sta. E in questo suo regno, Luigi è un lord, una figura soave, delicata come ciò che lo circonda. Staresti ore a sentirlo parlare di fragranze, di patchouli, di ambra e di caffè. “Il caffè pulisce l’odorato”, dice ad un cliente. Gli credo, credo a tutto quello che dice. Perché è in casa sua, conosce queste scatole come il suo stesso cuore. Luigi vende frammenti di perle e sali depositati da chissà quale mare. E sulle scatole i nomi sono desueti, li leggi e pensi alle fiabe, alle pozioni che fanno restare giovani sempre. Le vorresti tutte. Leggi “Potente effetto tensore” e non sei scettica neanche un po’, perché in questa profumeria non possono “abitare” impostori. E da Narciso le fraganze sono da stillare come facevano le nonne. Inclini la bottiglia, la posi, sollevi il tappo e lo porti dietro il lobo. Senti il profumo che si posa sulla pelle e poi aspiri la scia odorosa dentro quel piccolo movimento del tappo che torna sulla bottiglia. Pensi che quel gesto lo hai fatto troppo poco nella vita, forse addirittura mai. In questo posto, arredato con mobili antichi e poltroncine rivestite di rosa e di verde, è un rito che ci si può concedere ogni giorno, per pulirsi l’anima dallo stress. Le boccette sono sui tavolinetti, sui tavolinetti vestiti di velluto. A me piace Rosso Nobile di Dr. Vranjes. Profuma la casa di mosto, mi ricorda mio nonno che annusava il bicchiere davanti al telegiornale. E poi amo le confezioni che brillano, che hanno tappi come architetture. Amo le scatole scritte d’oro. Penso che a giorni di qui passeranno i Re Magi. Quando esco da Narciso sono trascorsi molti minuti, forse ore. E mi accorgo che profumo ancora un po’, anche senza essermi spruzzata addosso alcunché. Ma forse gli odori ci scelgono. Si annidano dove non sappiamo. Pioveva quando ho suonato il campanello, ora non piove più. Salto le pozzanghere facendo vibrare nell’aria la mouillette imbevuta di Rosso Nobile. Come le ali di una piccola rondine che sta per andare.

 

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