Serena e Alice, due ragazze di 21 e 23 anni, freschissime di laurea triennale e specialistica, stavano quasi per mollare tutto e partire per Londra, poi hanno deciso di fare prima un ultimo tentativo: puntare tutto sulla loro passione, la fotografia. “A click for two, nato in un pomeriggio davanti ad una spremuta d’arancia, propone servizi fotografici per eventi di famiglia, bambini, ma soprattutto matrimoni”, ci spiegano.
Fin qui nessuna novità, certo, ma le due amiche, in realtà non fotografano questi eventi come fanno tutti i loro colleghi. “Ci ispiriamo a ciò che osserviamo all’estero, allo stile inglese e statunitense, per intenderci, infatti organizziamo anche i cosiddetti engagement shooting, servizi fotografici per immortalare i fidanzati prima delle nozze. Niente pose e, soprattutto, cerchiamo di essere invisibili nel corso della festa! Il nostro obiettivo, infatti, è catturare i momenti in-between, quelli più spontanei ed emozionanti che avvengono naturalmente, senza intrusioni e suggerimenti da parte nostra”. Ma non è tutto: A click for two, oltre al digitale, utilizza anche macchine fotografiche analogiche, toy camera e Polaroid. “Infine, per non annoiare gli ospiti, organizziamo un piccolo angolo fotografico durante il ricevimento, dove gli amici degli sposi possono divertirsi con occhiali, parrucche e altri gadget e… regaliamo una piccola fotografia polaroid da portare a casa come ricordo!”.
Bella idea non vi pare? Visto che la passione per la fotografia impazza, abbiamo chiesto alle due amiche di
raccontarci la loro “start up story”. Intanto un consiglio: non improvvisate ma lavorate molto sulla formazione, proprio come le due amiche di A click for two. Serena, ad esempio, ha frequentato i corsi della Shoot Institute a Bologna (www.shootinstitute.it), mentre Alice ha studiato fotografia allo IED di Milano (http://www.ied.it/milano/scuola-arti-visive/corsi-triennali/fotografia/VBA1731I), lavorando anche come fotografa di architettura ed interni. Dopo gli studi, l’ideale sarebbe affiancare un fotografo professionista per un periodo di formazione sul campo, quindi preparate un portfolio e offrite la vostra collaborazione gratuita a studi che si occupano di shooting per matrimoni o altri eventi (per un dialogo diretto con i più accreditati, frequentate le fiere della sposa che si tengono in tutta Italia).
A questo punto, potete mettervi in proprio. “Il vero costo iniziale è quello dell’attrezzatura fotografica. Noi, essendo entrambe appassionate di fotografia da anni, abbiamo potuto utilizzare almeno all’inizio le nostre macchine fotografiche, ma bisogna considerare che per i servizi di matrimoni diventa fondamentale avere due macchine a testa e obiettivi luminosi e molto costosi”, spiegano Serena e Alice. Per farvi un’idea dei costi visitate i siti dei principali produttori di attrezzatura fotografica: www.canon.it e www.nikon.it, oppure, fin da ora, segnatevi l’appuntamento con il Photoshow, manifestazione di riferimento in Italia dedicata al mondo dell’immagine, con oltre 300 espositori (dal 22 al 25 marzo 2013 alla Fiera di Milano City; www.photoshow.it).
Acquistato il materiale (tra macchina fotografica, obiettivi, cavalletto e altra piccola attrezzatura potete arrivare facilmente a 4000 euro), gli altri costi per questa attività sono minimi. “Noi abbiamo investito qualche risparmio anche per la comunicazione, in particolare per i biglietti da visita, il sito, il packaging delle foto e per allestire i primi shooting, mentre abbiamo deciso di non aprire subito uno studio, lavoriamo con una semplice Partita Iva. Al momento la nostra vetrina è il sito e cerchiamo di fare tanto passaparola anche attraverso i social network. Internet, però, è spesso un’arma a doppio taglio, aiuta a farsi conoscere, ma può diventare anche un calderone di fotografi improvvisati e inesperti sullo stile “200 euro, tutto compreso”. Bisogna quindi essere capaci di mostrare il proprio valore per distinguersi dalla concorrenza spietata. “Sono poi indispensabili i biglietti da visita che lasciamo a parrucchieri, negozi ed amici. Il passaparola tradizionale (amici di amici, per intenderci) poi, in questo ambito, resta davvero una delle pubblicità migliori!”. E sul fronte dei guadagni? “Questo tasto, all’inizio, è un po’ dolente perché i primi mesi sono di solo investimento, ciò che si guadagna si spende per l’attrezzatura, il sito web e i workshop”. Infatti, mentre scriviamo, Alice e Serena sono a Londra per un aggiornamento “full immersion” e anche per quel viaggio che stavano programmando prima di mettersi “A click for two” in testa! (cercatele su www.aclickfortwo.com)
Vuoi sapere di più su questa professione? Ritrovi Serena e Alice anche nel gruppo Inventa Lavoro di Facebook
Se invece vuoi comunicare con la redazione di Inventa Lavoro oppure raccontare la tua idea di business, scrivi a: inventalavoro@gmail.com

















